La Transumanza è un'usanza quasi del tutto scomparsa, durante la stagione invernale e, al contrario, nel pieno della stagione estiva, venivano spostate le greggi di ovini (pecore) dalle zone collinari e montane verso i litorali pianeggianti e viceversa.
Al giorno d'oggi è praticata, in scala ridotta, soltanto in limitate zone italiane, in particolare in alcune località appenniniche dell'Abruzzo e del Lazio.
Tale usanza condizionava pesantemente la vita del pastore, che non poteva contare sulla presenza delle strutture tipiche dell'agricoltura moderna, quali la stalla, gli impianti di foraggiatura e mungitura, per la refrigerazione del latte.
Il trasferimento avveniva all'inizio della stagione calda, per andare in cerca di zone fresche, dei pascoli verdi per il bestiame. All'inizio della stagione fredda, si transumava nuovamente verso la pianura più calda. Tutto ciò avveniva tramite dei sentieri detti tratturi. Il viaggio durava giorni e si effettuavano soste in luoghi prestabiliti le "stazioni di posta".